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LA LUCE E LA RETE
libro di Angela Silvestri, promotrice del Centro.

L'esperto

Mercoledì 22 febbraio 2012
ore 21

Le Forze dell’Ordine di fronte alle sètte e all’occulto.

Relatori:
Dr.ssa Marcella Pioli, medico ed esperta del Gris (Gruppo Ricerche Informazione Socio-religiosa). Dott. Marco Martino, vive questore aggiunto della Polizia di Stato di Torino.

Scarica il volantino

I MARTEDI' di CHICERCATROVA

Dio. Perché non parlarne?
Ricerca tra credenti e non su domande antiche e nuove

dalle ore 16 alle 19

  • Ore 16 - Leggere la Bibbia. Come?
    L'apocalisse di San Giovanni
  • ore 17,30 - Discorsi su Dio
    Teologia fondamentale

Partecipazione libera.

Repliche videoregistrate incontri esperti

È possibile vedere le videoregistrazioni degli incontri esperti.
Si prega di prenotarsi al n. 347 3485963

Galleria fotografica


un momento della presentazione del libro La Luce e la Rete

Meditate gente!


Se vi capita di pensare che tutte le vostre credenze concernenti Dio sono false e che non esiste nessun Dio, non scoraggiatevi. È una cosa che capita a molte persone. Non crediate però che la ragione della vostra incredulità sia nel fatto che Dio non esiste. Il fatto di non credere più nel Dio nel quale credevate prima, proviene dal fatto che la vostra credenza precedente era sbagliata; dovete fare ancora uno sforzo per comprendere meglio quello che voi chiamate Dio.
Quando un selvaggio cessa di credere nel suo dio di legno, non significa che Dio non esiste; significa solo che il vero Dio non è il dio di legno.

Lev Tolstoj

Nel contesto della post-modernità una delle sfide culturali più importanti coinvolge il modo di intendere la verità. La cultura dominante si pone, nei confronti della verità, con un atteggiamento scettico e relativista, considerandola alla stregua delle semplici opinioni, e ritenendo come legittime molte "verità".
Ma il desiderio che c'è nel cuore dell'uomo testimonia l'impossibilità di accontentarsi di verità parziali. La persona umana tende verso una verità ulteriore che sia in grado di spiegare il senso della vita. La verità, di cui l'uomo è assetato, è una persona: il Signore Gesù.
Nell'incontro con questa verità, nel conoscerla ed amarla, noi troviamo la vera pace e la vera felicità. Occorre presentare le ragioni della fede che, in quanto tali, vanno al di là di qualsiasi visione ideologica e hanno pieno diritto di cittadinanza nel dibattito pubblico.

Benedetto XVI, discorso ai giornali cattolici, 26 novembre 2010

La vera conoscenza è quando non riesco a comprendere.


La vera scoperta è scoprire con meraviglia che non dipendo da me.


Se hai capito tutto non si tratta di Dio.

S. Agostino

Il papa ha parlato in Inghilterra del rischio di separare fede e ragione. La nostra epoca tende ad avere un freddo razionalismo da una parte e il fanatismo dall'altra. Il problema oggi non è se Dio esiste ma che cosa è Dio. È evidente che la mancanza di Dio viene sempre sostituita da qualcosa. Nelle librerie c'è un aumento di libri dedicati all'occulto, ai vampiri, alla magia e allo spiritualismo, segno evidente che c'è una ricerca di spiritualità che è stata privata della ragione.

Andrew Pinsent

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La luce e la rete. Comunicare la fede nel Web

Angela Silvestri (ed. Effata' - Cantalupa (To)
con prefazione del prof. Massimo Leone, docente di Semiotica della cultura presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Universita' di Torino

In un contesto sociale dell’incertezza, povero di garanzie e di sicurezze come è quello in cui viviamo, passa una comunicazione che spesso non è né positiva né rassicurante, e che non va sottovalutata.
Proprio nell’ambito di una società definita dal sociologo polacco Zygmunt Bauman «liquida», priva di punti fermi, il comunicare acquista tutto il suo peso: può essere che la persona incerta si ponga alla ricerca di senso, sperando di incontrare o individuare l’ancora – forse anche un sito web – cui aggrapparsi per trovare qualcosa che meriti d’essere trovato e magari condiviso.
La comunicazione non è solo una tecnica, ma innanzitutto un atteggiamento del cuore e della mente che deve dimostrare attenzione e rispetto nei confronti del pubblico, unitamente a intelligenza e passione per il contenuto da trattare, anche nei modi di esporlo. E non è questione solo di competenza, ma di amore.
Possiamo dunque affermare che la Luce può rischiarare la Rete e farne luogo privilegiato di cambiamento di vita e di conversione.

Foto della copertina del libro

Chi oggi si avventuri con una qualche sensibilità spirituale all’interno dell’oceano del Web vi riscontra mari ancora più vasti e straordinariamente variegati di quelli che solcavano san Francesco Saverio e gli altri missionari del Seicento. Per il cristiano, come pure per chiunque appartenga con entusiasmo a una confessione dedita al proselitismo, il Web è dunque una nuova terra di missione.

La metafora della rete in quanto viluppo di nodi che tengono l’anima avvinta e in quanto strumento che consente al pescatore di anime di sottrarle a tale giogo ritorna dunque in tutta la sua ambiguità. Anche la rete del Web è oggi sia sterminato intrico di collegamenti attraverso i quali perdersi nel soddisfacimento dei propri istinti più brutali (si pensi all’efferato connubio fra Web e pedo-pornografia) e al tempo stesso ricettacolo di risorse attraverso le quali ritrovare se non altro l’impulso a una vita più giusta.

Il libro di Angela Silvestri, che ho il piacere e l’onore di presentare, si offre come vademecum a tutti coloro i quali desiderino interpretare la rete del Web come uno strumento di salvezza nel segno della fede cristiana.
In un certo senso, questo libro assomiglia a quei portolani spirituali del Seicento che insegnavano ai missionari come muoversi per i mari sterminati delle «Indie», ma anche come meglio offrire il proprio messaggio spirituale a persone molto lontane per convincimento religioso, cultura e lingua.
A molti commentatori moderni la storia delle missioni è parsa un susseguirsi di violenze più o meno dolorose, a partire dall’idea stessa di voler convertire l’altro da sé in sé medesimo.
Vi è senza dubbio del vero in queste critiche, eppure non si può dimenticare che nell’idea moderna di missione, che continua a brillare nell’evangelizzazione attraverso il Web, riluce anche un desiderio di comunicare con il diverso che è uno dei fondamenti del convivere civile.
Cercare di persuadere l’altro a una verità salvifica è da questo punto di vista un gesto di fratellanza, indipendentemente da quale sia questa verità. Esprime un desiderio di salvezza comune che trascende l’individualismo e non può non commuovere anche chi, come chi scrive, non aderisce a una fede religiosa.

Misurare la parola della persuasione nel Web affinché sia luogo d’incontro e non di scontro, rete di protezione e non di costrizione, è sfida ardua non soltanto per chi voglia trasmettere il proprio credo religioso ma anche per chi aspiri a comunicare qualsiasi altra forma di convincimento.
Chi leggerà il libro di Angela Silvestri vi troverà dunque dei suggerimenti preziosi, offerti dall’autrice grazie alla sua esplorazione sistematica dei siti cattolici italiani, alla sua conoscenza delle moderne scienze della comunicazione, e della semiotica in primis, e soprattutto grazie a un sincero afflato spirituale.

Se, come sosteneva Marshall McLuhan negli appunti di un libro che non ebbe mai la possibilità di scrivere, «i media elettronici sono esplorazioni interiori e tendono a favorire il profondo coinvolgimento in forme di meditazione», il libro di Angela Silvestri fornirà qualche utile consiglio non solo per intravedere la luce che traspare attraverso le maglie del Web, ma anche per cercare di catturarla con la rete delle nuove tecnologie.

(dalla Prefazione di Massimo Leone)
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